di Pietro Tonti
La raccolta differenziata a Isernia è attiva da tempo ed è affidata alla Smaltimenti Sud, una realtà con esperienza ultra decennale nel settore della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Un servizio che punta a migliorare il decoro urbano e ad aumentare la percentuale di differenziata, ma che nelle ultime settimane ha sollevato dubbi e preoccupazioni tra numerosi cittadini.
Dopo la consegna dei nuovi mastelli dotati di codice identificativo collegato alla posizione TARI comunale, diversi residenti hanno interpellato il nostro giornale ponendo una questione precisa e tutt’altro che marginale: cosa accade se un malintenzionato apre un mastello già esposto davanti all’abitazione e vi introduce materiali non conformi?
Il timore dei cittadini riguarda soprattutto le eventuali sanzioni. In caso di controlli e accertamenti, infatti, la multa rischierebbe di ricadere sul proprietario del mastello identificato dal codice associato all’utenza domestica. Una situazione che, a prima vista, potrebbe sembrare inevitabile. “In tutta Italia funziona così”, osservano alcuni. Ma il problema sollevato dai residenti di Isernia merita comunque attenzione.
Nelle città, infatti, non mancano episodi di inciviltà, comportamenti scorretti o semplici dispetti tra vicini e condomini. Basta poco perché un conferimento errato effettuato da terzi possa trasformarsi in una contestazione a carico di un cittadino del tutto estraneo ai fatti. È proprio questo il punto che molti utenti evidenziano: il sistema di identificazione dei mastelli garantisce il controllo del conferimento, ma non sempre tutela chi rispetta le regole.
Le osservazioni dei cittadini appaiono quindi pertinenti e pongono un interrogativo che riguarda non solo Isernia, ma molte realtà italiane che adottano sistemi di raccolta “puntuale” o tracciata.
Quale potrebbe essere, allora, la soluzione?
Una delle ipotesi è l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle strade cittadine maggiormente esposte a episodi di abbandono illecito dei rifiuti o di conferimenti scorretti. Una misura che potrebbe fungere da deterrente contro gli atti vandalici e consentire di individuare eventuali responsabili.
Tuttavia, la videosorveglianza da sola potrebbe non bastare. Sarebbe utile anche prevedere controlli più approfonditi prima dell’emissione delle sanzioni, valutando caso per caso e consentendo ai cittadini di dimostrare eventuali responsabilità di terzi. Un’altra possibilità potrebbe essere l’introduzione di mastelli con sistemi di chiusura più sicuri o aperture controllate.
Accanto agli strumenti tecnologici resta poi fondamentale il senso civico. Una raccolta differenziata efficiente non può basarsi esclusivamente su multe e controlli, ma richiede collaborazione, rispetto delle regole e tutela reciproca tra cittadini.
Il dibattito, intanto, è aperto, Mercoledì prossimo nella trasmissione Live Today su TVIMOLISE/LAQTV al canale 12 del digitale terrestre, si affronteranno proprio gli argomenti legati alla raccolta differenziata, anche per rispondere alla domanda posta da molti residenti di Isernia che resta più che legittima: come si può garantire un sistema equo, che premi chi differenzia correttamente senza esporlo al rischio di subire le scorrettezze altrui?







