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Isernia – La Camera di commercio non verrà né soppressa né ridotta

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In data 17 dicembre 2016 si è tenuta, presso la sala consiliare del Comune di Isernia, una riunione indetta dall’Assessore comunale Pietro Paolo Di Perna, in difesa della sede della Camera di Commercio ad Isernia, a seguito delle ricorrenti voci di vendita dei locali dove è storicamente allocata la stessa e l’eventuale ridimensionamento dei servizi camerali che attualmente vengono erogati alle imprese, ai consumatori e ai cittadini.

Vi è stata una massiccia partecipazione delle parti sociali, tra cittadini, amministratori locali e regionali, dipendenti e sindacati. Numerosi sono stati gli interventi in difesa dell’ente, dopo l’apertura dei lavori da parte dell’assessore Di Perna, che si è impegnato ad affrontare l’argomento in un incontro pubblico, data l’importanza del mantenimento della CCIAA ad Isernia per la città e la provincia, progressivamente svuotate di istituzioni e servizi, e che non possono continuare a veder venire meno risorse e capacità attrattiva del territorio, con gravi danni creati anche dalla mancanza dell’indotto creato dagli stessi.

E’ seguito l’intervento del sindacato CSA, nella persona del sig. Feliciantonio Di Schiavi il quale dopo aver ringraziato l’Assessore e tutta l’Amministrazione comunale di Isernia per la lodevole iniziativa, ha illustrato il pericolo che corre la città di Isernia e la provincia per una eventuale soppressione e/o riduzione dei servizi camerali, nonché le penalizzazioni che subirebbe il personale.

Successivamente ha preso la parola il consigliere comunale Vincenzo Di Luozzo, che ha chiesto di porre in essere ogni azione pur di tutelare la Camera di Commercio ad Isernia. Nello stesso senso si è pronunciato il consigliere comunale Raimondo Fabrizio, che ha chiesto non solo il mantenimento della Camera di commercio ma ha proposto che la sede legale della stessa sia stabilita ad Isernia .

Pasqualino Piersimoni, nella sua qualità di imprenditore ed ex-presidente dell’istituzione, ha ricordato l’importanza dei servizi camerali e soprattutto quelli di assistenza e formazione delle imprese, ad esempio i corsi di digitalizzazione e di inglese per favorirne la crescita.

Il presidente della provincia Coia si è impegnato, qualora ve ne fosse la necessità, a portare l’argomento in consiglio provinciale per promuovere un documento in favore della permanenza ad Isernia della Camera di Commercio di Isernia nella sua interezza.

E’ intervenuto l’Assessore Carlo Veneziale, il quale ha comunicato che la Camera di commercio ad Isernia non verrà né soppressa né ridotta, avendo avuto assicurazioni in tal senso personalmente dal presidente della CCIAA del Molise dott. Paolo Spina. Ha aggiunto che si è parlato di una eventuale vendita dei locali ma non per sopprimere bensì per recuperare risorse economiche per l’ente e che comunque tale strada è stata ritenuta sconveniente ed abbandonata definitivamente.

E’ intervenuto l’avv. Balducci, che ha sottolineato l’importanza della Camera di Commercio ad Isernia ed ha proposto di far revocare il decreto di unificazione delle Camere di Campobasso ed Isernia nella parte in cui prevede che Isernia sia sede “secondaria”.

Il consigliere regionale Vincenzo Niro è intervenuto dichiarando la contrarietà ad una eventuale riduzione dei servizi camerali presso la sede di Isernia, e si è dichiarato disponibile a portare l’argomento in consiglio regionale qualora dovesse essere necessario per difendere e tutelare la Camera di Commercio ad Isernia.

Ha preso la parola il dott. Angelaccio, già presidente della Camera di Commercio di Isernia, ricordando le lotte fatte in passato per ottenere l’istituzione dell’ente e dei servizi che eroga e che hanno contribuito alla crescita del territorio.

E’ intervenuto Antonio Monaco, già sindaco di Capracotta e commercialista, il quale ha sottolineato come la carenza di risorse non sia un motivo dirimente per il ridimensionamento dei servizi, atteso che vi sono fondi perequativi che debbono comunque garantire gli stessi.

Da più parti è stato sottolineato che qualora vi dovesse essere la necessità di recuperare risorse economiche per mantenere l’Ente ad Isernia, gli uffici potrebbero essere riorganizzati in modo tale da lasciare liberi alcuni locali per porli in fitto. Gli stessi hanno precisato che il decreto istitutivo della CCIAA del Molise prevede comunque sede in Campobasso ed in Isernia, e che a seguito del decreto di riforma delle CCIAA recentemente entrato in vigore si è dato comunque assicurazione a livello nazionale che le sedi accorpate resteranno comunque quali sedi decentrate.

Ha concluso gli interventi il sindaco di Isernia, impegnandosi a portare avanti ulteriori iniziative ed assemblee di carattere pubblico in favore dell’ente camerale, con la presenza e l’intervento del Presidente Dott. Spina e dei vertici della Camera di Commercio per sapere definitivamente quali sono i piani e cosa ne sarà della Camera di Commercio di Isernia, perché mai come in questo momento la città di Isernia e tutta la provincia hanno bisogno dell’ente camerale, così importante per lo sviluppo delle imprese e del territorio.