Natale 2016, una poesia composta giorni fa da Domenico Barbaro (psichiatra e
psicoterapeuta di Isernia), i cui versi intendono ricordare coloro che soffrono e sono alle prese con drammi personali e sociali. In particolare, ha voluto ricordare la tragedia e il massacro (ancora inatto) della città martire siriana di Aleppo.

Natale 2016

L’Angelo del Signore avvisò Giuseppe

e Lui mise in salvo il suo Bambino,

primo migrante in terra d’Egitto.

L’Angelo del Signore

non fece in tempo ad Aleppo

ad avvisare i padri,

erano tanti, impauriti e stanchi,

così i loro figli rimasero schiacciati

dalla violenza bieca del mondo.

Quelli che l’Angelo del Signore avvisò

fecero per portare in salvo i loro bambini

ma la furia, questa volta del mare, li ingoiò per sempre.

L’Angelo del Signore sembrò non provare dolore

perché il suo volo proseguì imperterrito oltre,

verso altri bambini che chiedevano pane,

e non c’era per loro né conforto né manna

che potesse sottrarli alla morte.

L’Angelo del Signore

perse allora anche la voglia di volare.

Poi si fermò ad ascoltare il lamento di una madre

che cercava inutilmente suo figlio

tra i resti impietosi del suo povero rifugio

distrutto dalla furia della natura.

Distillava dal cuore rabbia e sgomento

e si chiedeva allibita: – Dov’è Dio? – Dov’è Dio?

All’Angelo del Signore

mancò questa volta il coraggio

di dare al mondo un nuovo annuncio di pace.

Mentre accarezzava teneramente quel viso materno

la sua mente andava ad un’altra madre di nome Maria

con il suo figlio straziato in grembo,

e in un sussulto improvviso decise di annunciare

a quella madre senza più speranza:

“Oggi Betlemme è qui.”

Domenico Barbaro

([email protected])