L’11 agosto, il documentario è stato proiettato a San Pietro Avellana, nel piccolo ma delizioso anfiteatro della piazzetta Aladino, nell’ambito del calendario dell’estate sampietrese organizzata dai giovani della pro loco Ad Volanam con la collaborazione del Comune.
In platea, tantissimi abitanti e visitatori del borgo; alle spalle la chiesa madre e sullo sfondo, dietro lo schermo, lo stesso verde e le stesse montagne che vengono attraversate dai protagonisti del documentario diretto da Francesco Cordio, e che vede la partecipazione di Elio Germano e Filippo Tantillo.
“Nessuno si salva da solo”, è uno dei motivi ricorrenti delle testimonianze del documentario. E proprio sulla necessità e sulle difficoltà di fare comunità, dentro i borghi e anche tra le loro istituzioni, si sono concentrati gli interventi nel dibattito che ha seguìto la proiezione, con Claudio Di Ludovico, consigliere comunale a San Pietro Avellana, con delega alle attività culturali e Antonino Sozio, presidente della sezione molisana dell’Associazione nazionale dei produttori agricoli, che hanno seguìto la proposta del documentario, di scendere dagli spot alla realtà; e con la regista Antonella Spirito e l’attore Claudio Pellerito, che hanno portato il punto di vista di giovani protagonisti dell’industria culturale, anche in questo caso seguendo la suggestione del film, che coniuga lavoro della terra e lavoro artistico.
Accomunati dalle sfide che non sono solo né tanto le risorse materiali, ma la volontà e la capacità di metterle a frutto in modo utile per la collettività.







