di Pietro Tonti
PIETRABBONDANTE – L’estate è ormai iniziata, ma sul prestigioso Teatro Sannitico di Pietrabbondante continua a calare un silenzio che alimenta dubbi e preoccupazioni. Siamo all’11 luglio e, a poche settimane dal mese di agosto, della tradizionale stagione teatrale non c’è ancora traccia.
Una situazione che sorprende ancora di più se si considera che il 2026 avrebbe dovuto rappresentare un traguardo storico: il cinquantesimo anniversario del “Teatro a mille metri”, una delle rassegne culturali più suggestive del Mezzogiorno, capace negli anni di richiamare migliaia di spettatori e alcuni dei più importanti interpreti del teatro italiano.
Eppure, ad oggi, nessun cartellone è stato presentato, nessun programma ufficializzato, nessuna comunicazione è arrivata agli appassionati.
L’attenzione è inevitabilmente rivolta all’Assessorato regionale al Turismo e alla Cultura, guidato da Fabio Cofelice, dal quale, almeno finora, non sono giunte notizie sul futuro della stagione estiva.
La domanda è inevitabile: si è ancora in tempo per organizzare un cartellone all’altezza dei cinquant’anni del Teatro di Pietrabbondante? Oppure il 2026 rischia di trasformarsi in un anno di pausa, magari giustificato dalla carenza di risorse economiche o dalle difficoltà organizzative?
Sarebbe una delusione non soltanto per gli appassionati di teatro, ma anche per l’intero Alto Molise. Ogni estate, infatti, migliaia di turisti raggiungono questo straordinario sito archeologico, offrendo una preziosa boccata d’ossigeno alle poche attività commerciali che continuano a credere nelle potenzialità del territorio.
Il Teatro Sannitico non è soltanto un luogo di spettacolo. È uno dei simboli della cultura molisana, un capolavoro di ingegneria antica la cui acustica, progettata oltre duemila anni fa, continua ancora oggi a stupire artisti e spettatori.
Proprio per questo il silenzio che accompagna l’avvicinarsi dell’estate appare ancora più difficile da comprendere.
Gli estimatori del “Teatro a mille metri” restano in attesa, confidando che nelle prossime settimane possa arrivare un annuncio capace di restituire a Pietrabbondante il ruolo che merita nel panorama culturale nazionale.
Il tempo, però, continua a scorrere. E ogni giorno che passa rende sempre più difficile immaginare una stagione teatrale degna di celebrare mezzo secolo di storia. Staremo a vedere.







