Dopo la conferenza stampa tenutasi a Vasto dal Presidente della Giunta Regionale dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, si apprende la volontà di continuare ad investire sulla Sanità pubblica attraverso la costruzione di una nuova struttura ospedaliera tra Vasto e San Salvo.

Se da una parte in Abruzzo vi è un Presidente ed un esecutivo Regionale che danno slancio alla Sanità Regionale pubblica a servizio dei cittadini, a poche decine di chilometri di distanza, in Molise, c’e’ un Commissario ad Acta nonché Presidente della giunta Regionale che decide in alcuni casi di chiudere definitivamente intere strutture ospedaliere ed in altri di declassificare quelle restanti, il tutto a discapito della Sanità Pubblica favorendo le strutture Private.

Non regge più’ il leit-motive del Presidente Frattura che, con un colpo solo, ha decretato la fine dell’Ospedale Vietri di Larino ed il declassamento del nosocomio di Termoli, utilizzando come alibi la riduzione della spesa sanitaria.

E se da una parte l’uno taglia dall’altra parte c’è chi incrementa e non sarebbe poi cosi’ difficile pensare che non garantendo più’ i livelli minimi di assistenza sanitaria, migliaia di cittadini residenti in Basso Molise non ricorrano alle cure sanitarie presso la nuova struttura Abruzzese distante poche decine di chilometri, favorendo la cosiddetta mobilità sanitaria interregionale.

Questo significa che se pur distruggendo la sanità pubblica, chiudendo interi reparti soprattutto in Basso Molise ed avendo forse un minimo di risparmio immediato, anche se non è sulla salute dei cittadini che si dovrebbe risparmiare, si avrà un effetto boomerang col passare degli anni poiché’ le prestazioni erogate fuori Regione, ed in particolare nella vicina Abruzzo, comporteranno una spesa quattro volte maggiore a quello che oggi si è risparmiato dato che l’Azienda sanitaria regionale (Asrem), dovrà effettuare rimborsi delle spese sostenute da pazienti affetti da patologie in strutture sanitarie pubbliche extra-regionali per prestazioni non effettuabili in Molise.

E mentre nella nostra Regione il renziano Frattura contrae un mutuo di circa 370 milioni di euro per rientrare dal deficit sanitario, il PD di Renzi eroga 228 milioni di euro per finanziare la costruzione di 5 nuove strutture ospedaliere nella regione Abruzzo!