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Toma, Niro e gli emendamenti

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Due pesi e due misure tra sanità e raddoppio della Bifernina, emendamenti illegittimi entrambi, ma il primo passò senza battere ciglio.

Sulla 4 corsie bocciata in Commissione parlamentare, Toma afferma che non ne sapeva nulla, spiegando anche le motivazioni.

Vincenzo Niro ha agito quale vice-presidente nazionale e coordinatore dei Popolari con la Lega, presentando questo emendamento al Mille Proroghe poi risultato inammissibile, affermando, come lo stesso Niro aveva affermato nell’intervista due giorni fa: “abbiamo tentato di trovare  politicamente una via diretta”, mentre la regione – Toma e lo stesso Niro – hanno avviato l’iter procedurale con il Ministero delle Infrastrutture e con l’ANAS. Il 3 settembre la stessa si è espressa, quale ente attuatore delle decisioni ministeriali, – come aveva affermato lo stesso Niro – favorevolmente per la quattro corsie, ossia per il raddoppio della Bifernina, tanto che potrà rientrare tra le opere strategiche per l’Italia.

Risulta tendenziosa l’affermazione che Toma avrebbe scaricato Niro in questa questione, in quanto un conto è la Giunta regionale e un conto sono le rappresentanze nazionali politiche di Niro che tra le altre cose non deve chiedere l’autorizzazione al Presidente per presentare un emendamento.

Qualora fosse stato accettato, oggi staremmo commentando positivamente e celebrando la Lega e Niro, Toma si sarebbe espresso con una lode verso il suo assessore.

Anche in questo caso dov’è la crisi di maggioranza? Sovviene una riflessione, l’emendamento al decreto fiscale presentato dal M5S e approvato dalla commissione Finanze del Senato che ha cancellato la possibilità del doppio ruolo di governatore e commissario alla sanità è passato illegittimamente e contro la Costituzione. Toma è dovuto ricorrere alla Corte Costituzionale per dimostrarne l’illegittimità. Mentre un emendamento ugualmente illegittimo, che in questo caso riguardava ahimè il Molise e una strada importantissima per i molisani, è stato immediatamente reso inammissibile dalla Commissione parlamentare.

Due pesi e due misure che hanno solo un  sapore, quello della rivalsa politica e null’altro. Niro e il Coordinatore della Lega Colla, hanno provato a tastare il polso del governo pentapiddino su questa questione, presentando un emendamento pro Molise, vista l’illegittimità di quello approvato in sanità, non era detto che con un metro simile, passasse anche quello sul raddoppio della Bifernina, ma lo scettro del comando è dall’altra parte della barricata e tant’è!