“Il Molise, e Venafro in particolare, é terra tutta da scoprire con la sua tranquillità, le tante attrattive e le squisitezze culinarie, unitamente alla cordialità ed all’accoglienza della gente”

Lo affermava nel 2015 a Venafro Osvaldo Bevilacqua, conduttore di “Sereno Variabile”, fortunatissima trasmissione di viaggi e turismo di Rai 2 che il personaggio porta avanti ininterrottamente da 40 anni

Il ricordo di quel giorno

 

“Sereno Variabile”, trasmissione di viaggi e turismo condotta ininterrottamente da oltre 40 anni da Osvaldo Bevilacqua, un bel pomeriggio solare di fine 2015 accese riflettori e telecamere su Venafro per dire e raccontare di storia, tradizioni e tipicità della città e dei suoi abitanti. Furono  momenti assai coinvolgenti e piacevoli coi venafrani ben disposti ad aprirsi e raccontarsi per farsi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico, e con lo stesso Bevilacqua rimasto positivamente e favorevolmente colpito dall’accoglienza che la città gli riservò. Tanto che quegli ebbe a dire, <Il Molise, con Venafro in testa, è una terra tutta da scoprire, valorizzare ed apprezzare per la sua tranquillità, le tante attrattive e le squisitezze culinarie, unitamente alla cordialità ed all’accoglienza della gente. Credetemi, concluse sorridendo, non è frase fatta se affermo che i molisani, e i venafrani in particolare, sono brava gente !>. In pratica fu subito feeling tra Bevilacqua e la città dell’estremo ovest del Molise, che da allora non ha mai dimenticato il personaggio ed il giornalista, sottolineandone professionalità ed apertura umana. Ancora di più oggi che il suo “Sereno Variabile” viene unanimemente apprezzato e riconosciuto tra le trasmissioni che continuano a fare la storia della Rai, all’indomani dello spegnimento della quarantesima candelina da che il programma va in onda, condotto sempre dallo stesso ideatore, alias Bevilacqua. Ma perché -ci si può chiedere- tanto legame tra Bevilacqua e Venafro, al punto tale che Rai 2 per festeggiare il quarantesimo anniversario della più che fortunata e seguita trasmissione ha scelto proprio la puntata venafrana di “Sereno Variabile” di fine 2015? Molto probabilmente, proviamo a ragionare, in quanto nella circostanza emersero significati e valori sociali ed umani che andarono ben aldilà degli scopi propri ed iniziali della trasmissione, ossia propagandare sic et simpliciter viaggi e turismo attraverso la Penisola facendone conoscere ed apprezzare pregi, qualità e caratteristiche particolari ed uniche. Venafro cioè nella circostanza ebbe a scrivere, secondo i dirigenti Rai e lo stesso Bevilacqua evidentemente, una pagina tanto significativa e così indelebile nella fortunatissima storia della trasmissione da meritare oggi il primo piano assoluto, le cosiddette luci della ribalta. Quali questi pregi venafrani tanto e così apprezzati all’epoca? La sua ricchezza storico/archeologica innanzitutto, quindi le prelibatezze gastronomiche e dulcis in fundo, ma non certo ultimo aspetto, il calore e la cordialità della gente comune. Osvaldo Bevilacqua, dall’alto della sua esperienza come professionista e come uomo, mescolò così per bene il tutto che gli venne facile affermare in assoluta convinzione, <Questa venafrana è terra tutta da scoprire, valorizzare ed apprezzare per la sua tranquillità, le tante attrattive e le squisitezza culinarie, unitamente alla cordialità ed all’accoglienza della gente>.  <Credetemi -concluse un più che soddisfatto Bevilacqua- non è frase fatta se affermo che i molisani, e i venafrani in particolare, sono brava gente!>. Feeling immediato quindi, empatia e simbiosi naturali tra l’uomo Osvaldo e i venafrani, che da allora -e con reciproco piacere e soddisfazione- non si sono più lasciati, pardon non si sono più dimenticati.