Di Galileo Casimiro

Una nuova ordinanza presidenziale colpisce anche salsicce, prosciutti e soppressate. 

Infatti non si potranno più ammazzare porcellini a domicilio, riunirsi per fare baldoria, dopo avere fatto soffrire tra urla lancinanti la povera bestiola, per ricavarne sanguinacci e cicuri alla molisana e tanto altro, come è ben noto “del maiale non si butta niente”.

L’esperienza di Sant’Elia a Pianisi docet, grazie alla combriccola familiare, amichevole, senza mascherine e distanziamento alcuno, che lo stesso maiale non aveva condiviso, essendo anche il festeggiato, si è infettato un intero paese di covid.

Il sorriso a 32 denti di un maiale molisano, dopo aver appreso dell’ordinanza presidenziale

Necessario bloccare le riunioni familiari e il sacrificio casalingo suino nel Molise. 

Gioisce l’A.S.I.S.M. (Associazione Salviamo I Suini Molise) mentre stigmatizzano l’ordinanza presidenziale di Toma, tutte le famiglie che hanno allevato il porco e volevano godere del momento tradizionale insieme ad amici e parenti.

Gran lavoro per i mattatoi regionali a cui spetta il compito del porchicidio autorizzato. 

Le vittime suine, saranno poi autorizzate al trasporto a casa dopo l’abbattimento e saranno depezzate, senza sfarzi e sollazzi, nel silenzio solitario. Si autorizzano i classici spezzatini di carne fresca con peperoni, gli insaccati e lo strutto; quest’anno anche le cotiche avranno il marchio Covid, per ricordare l’ordinanza che colpisce nel profondo gli estimatori della giornata dedicata al porco.

Di seguito il testo dell’ordinanza presidenziale:

<<Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza, avente ad oggetto ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, l’efficacia delle disposizioni contenute negli articoli 2, 3 e 4 dell’ordinanza del presidente della Giunta Regionale Molise n. 51 del 7 dicembre 2020 è ulteriormente prorogata fino al 31 gennaio 2021.

Inoltre, dal giorno successivo alla data di pubblicazione della presente ordinanza, in deroga all’articolo 13 del R.D. 20 dicembre 1928, n. 3298, e alle altre disposizioni in materia di macellazione, è fatto divieto di macellare animali suini domicilio.>>