di Domenico Angelone

Interessante e da leggere tutto di un fiato il lavoro editoriale della  D.ssa R.Francesca Capozza, criminologa, psicologa e psicoterapeuta. Il suo libro di esordio  “Giorni di ordinaria follia – Quando la cronaca è nera” coinvolge e trasporta il lettore in una dimensione di estrema realtà, tremenda e allo stesso tempo affascinante; brutale e iconografica della scena del crimine. Senza alcun dubbio, aspetti originali che stimolano riflessioni e consapevolezze di quelle capacità che possiamo definire disallineate o “disumane”insite nel delitto.
Abbiamo avvicinato l’autrice per comprendere il suo punto di vista e lo stimolo creativo, che l’ha condotta a tale pubblicazione.
D.ssa Capozza ci descriva il suo primo lavoro editoriale
Si tratta di 21 storie nere, storie vere di vite quotidiane avvolte nelle tenebre della ferocia, raccontate con gli occhi di una criminologa. Troviamo l’uomo che uccide gli anziani genitori per non elaborare l’ormai tardiva necessità del distacco, la donna che inietta veleno nella bottiglietta d’acqua del collega, il muss murderer, le baby gang, ecc… Una lettura  avvincente, fluida e accattivante, un’analisi competente sulle dinamiche, spesso familiari, nocive e deleterie dove a soccombere è sempre il più debole.
Da cosa è scaturito lo stimolo, il cosiddetto “ingenio partum”?
L’idea di questo libro nasce dal desiderio di coniugare realtà e scienza, eventi di cronaca nera con la Criminologia. Per questo ho voluto analizzare 21 casi di delitti recentemente consumati, la maggior parte fotografati esattamente al momento della commissione e della pubblicazione della notizia. Persone insospettabili, relazioni “normali”, all’apparenza, che invece, visti con la lente della criminologa, trovano il senso di una feroce spiegazione che entra nell’ambito della psicologia individuale e delle relazioni. In appendice 4 approfondimenti che permettono al lettore di analizzare i fenomeni sociali più ricorrenti nella cronaca reale e televisiva: la diffamazione a mezzo social, lo stalking, il Decalogo salva donna, il terrorismo.
Una lettura agevole, anche e soprattutto per i “non addetti ai lavori”, che permette al lettore di andare oltre ciò che l’occhio vede, in profondità, e dare risposte alle domande irrisolte che attanagliano il consumatore di notizie troppo spesso privo di chiavi di lettura.
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