L’attenzione sulle soste a pagamento, non si placa e di giorno in giorno sale la protesta dei cittadini, del comitato no strisce blu e anche il PD ha indetto per oggi pomeriggio una conferenza stampa sulle ultime importanti novità emerse sul tema Soste blu del Comune di Isernia.

Intanto il web impazza su questo argomento e questa mattina l’ex assessore all’urbanistica dell’amministrazione Caterina Alberto Gentile insorge sulla questione proponendo delle riflessioni attraverso una missiva indirizzata al sindaco D’Apollonio

Ed inizia. Cordiali saluti SIG. SINDACO, questa a me pare la classica “BUCCIA DI BANANA”

Sorvolando l’evanescenza di questa amministrazione, persino quei CONTI di tanto vanto, pare che tanto regolari non sono, come sostiene la Corte dei Conti; poi arrivano le STRISCE blù che sono l’esempio pleonastico dell’inefficienza pasticciata dell’Amministrazione.

 

Il Consiglio delibera, la gara non corrisponde all’indirizzo del Consiglio; un accordo – sottolinea Gentile – pare sui generis, atti alla Procura e così inizia l’avventura. Conferenza stampa tecnici comunali e ditta in assenza di rappresentanti dell’Amministrazione. A questo punto il Sindaco chiede chiarimenti alla Ditta perché il “patto dell’accordo”, non corrisponde alla realtà dell’applicazione reale sulla Città.

E poi Gentile sottolinea 6 punti cardine per la questione parcheggi a pagamento, con dei quesiti e delle riflessioni che ricostruiscono un pò la storia di questa vicenda.

L’ex assessore afferma:

1)-un appalto illegittimo, per le mie piccole conoscenze, non configura necessariamente un reato, anzi, è difficile provarlo se davvero fosse stato commesso;

 

2)-forse e dico forse, chi ha commesso “l’errore” dovrebbe rispondere disciplinarmente in merito alla buona fede o meno?

 

3)-l’Assessore al “ramo” ha qualche responsabilità o tutto passa in gloria in nome della esclusiva responsabilità tecnica?

 

4)-l’accordo per me illegittimo, ma legittimato dal Sindaco, era un accordo scritto oppure solo verbale?

 

5)-la Pubblica Amministrazione può fare accordi, se così è stato, con i Privati senza mettere “nero su bianco”?

 

6)-Se l’accordo è stato CODIFICATO e non rispettato, perché non si revoca la concessione?

 

Gentile conclude rivolgendosi al sindaco: Che dire, NULLA di più di quanto detto, per cui tragga Lei le conclusioni.

Poi la firma

Il Cittadino Alberto gentile