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Frattura sulla chiusura punto nascite ad Isernia: necessitano 500 parti l’anno per evitare la soppressione del reparto. Chiesto al Ministero della salute la necessità di posticipare al 31 dicembre 2018 la valutazione del punto nascite.

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Per il decreto ministeriale 70, un punto nascite deve registrare almeno 500 parti l’anno, l’obiettivo che vogliamo raggiungere per il reparto dell’ospedale di Isernia: stiamo lavorando. Nei giorni scorsi abbiamo rappresentato al Ministero della salute la necessità di posticipare di un anno la data di valutazione ultima del punto nascite del Veneziale.

Al Ministero abbiamo illustrato tutte le attività che abbiamo previsto per incrementare i parti fisiologici, così da rispettare anche i parametri indicati per i parti cesarei, oltre che per i volumi. Va da sé che per verificare e valutare effetti ed esiti, considerata anche la naturale durata di una gravidanza, occorre tempo, per questo abbiamo indicato come termine ultimo la data del 31 dicembre 2018, visto che il nostro Programma operativo è stato approvato lo scorso agosto.

Con i medici, le ostetriche e le associazioni delle mamme, già da un anno abbiamo predisposto corsi di preparazione al parto, di allattamento naturale, stiamo preparando il protocollo che riguarda il puerperio, ossia le modalità con cui le ostetriche assistono le donne a casa dopo il parto.

Interventi così strutturati e mirati, in un percorso di collaborazione e riqualificazione, creeranno le condizioni non solo per salvare il punto nascite ma per renderlo un luogo di riferimento per tutte le donne della provincia di Isernia.