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Al Motor Show di Bologna la DR presenta i suoi quattro suv

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La DR compie 10 anni e riparte da 4 nuovi Suv che saranno presentati in anteprima mondiale, dal 2 all’11 dicembre 2016, al Motor Show di Bologna, dove l’azienda di Isernia ha debuttato come Costruttore nel 2006. Dopo aver immatricolando 15.000 vetture ed essere stato ad un passo dal rilevare lo stabilimento ex FIAT di Termini Imerese, il Gruppo ha attraversato un periodo estremamente difficile, soprattutto per le conseguenze negative derivanti dalla mancata concretizzazione, nei tempi attesi, dell’accordo per il rilancio del sito siciliano.

 

La situazione di tensione finanziaria così generatasi è stata gradualmente superata grazie agli accordi raggiunti con il sistema bancario; inoltre, la dedizione e l’estremo senso di responsabilità dei dipendenti, unitamente al consistente apporto finanziario profuso dalla DR Automobiles s.r.l., hanno consentito nel corso degli ultimi anni la realizzazione dei quattro nuovi modelli che saranno presentati a Bologna e commercializzati tra febbraio e giugno 2017.

Il Gruppo non nasconde l’entusiasmo per aver realizzato prodotti che gli consentiranno di sfidare alla pari i concorrenti più blasonati e confida di poter, attraverso la loro commercializzazione, finalmente raggiungere il pieno rilancio produttivo ed occupazionale; in tale ottica, la presenza al Motorshow di Bologna rappresenta un imprescindibile benché oneroso appuntamento per il rilancio del brand sul mercato nazionale ed internazionale. Il nuovo progetto di DR si è arricchito, rispetto al passato, di una nuova partnership industriale, quella con il colosso automobilistico cinese Jac, che nel 2015 ha prodotto circa mezzo milione di automobili, di cui circa 350.000 per il mercato interno. Da questa collaborazione è nata la DR4.

La DR0 e gli altri modelli della nuova gamma DR sono invece il frutto della preesistente ed ora rinsaldata partnership con l’atro colosso automobilistico cinese, Chery. E’ anche grazie all’appoggio dei nostri partner cinesi che abbiamo potuto superare le difficoltà successive alla vicenda Termini Imerese – ha dichiarato il Presidente Di Risio – Dopo essere stati coinvolti nel progetto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010 e dopo due anni di lunghe trattative (a fronte dei 6 mesi prospettati inizialmente), in cui abbiamo ottenuto i consensi di tutti i soggetti coinvolti, Regione Sicilia, sindacati e forza lavoro, il nostro piano è stato messo da parte dal governo Monti, subentrato nel 2012 a quello di Berlusconi.

Intanto nel corso delle trattative, in attesa di trasferire la produzione in Sicilia, la nostra azienda era praticamente rimasta ferma. Abbiamo perso circa 1 milione di euro al mese ed alla fine questo sacrificio non solo non è purtroppo valso a niente ma ci è costato caro. Credo che sia stato un grandissimo errore non portare avanti il nostro progetto. Per noi, per il Paese e soprattutto per le tante persone rimaste senza lavoro, sia in Sicilia che qui in Molise. Noi siamo dovuti ripartire da zero ed oggi eccoci qui, di nuovo in pista. Questo è motivo di grande orgoglio”.

A febbraio, a fare da apripista alla nuova gamma sarà la quinta versione del cavallo di battaglia di DR, il suv DR5, che ha subito un restyling importante ma senza tuttavia vedere stravolta la sua inconfondibile linea. Monterà un motore 1.6 a doppia fasatura variabile da 126 cv. Alla DR5 seguirà la DR3, un Suv compatto ( 4,2 mt di lunghezza) dotato di un motore 4 cilindri 1.4 da 109 cv. Poi sarà la volta della DR4 lunga 4,32 mt e con un motore 1.6 da 120 cv. Completerà la gamma la DR6, Suv dalle dimensioni più grandi ( lunga 4,5 mt ) che monterà un motore 2.0 da 137 cv.

Tutti i modelli saranno disponibili anche con cambio Cvt ed alimentazione bi-fuel sia GPL che metano. Il partener per la fornitura degli impianti continuerà ad essere BRC con il quale oramai DR ha consolidata una collaborazione decennale. Come sempre, in perfetta filosofia DR, l’intera gamma sarà full optional di serie e non supererà, con la DR6, i 19.900 euro. I nuovi modelli, che vanno ad aggiungersi all’attuale citycar DR0, saranno equipaggiati con il top della tecnologia, soprattutto in fatto di sicurezza attiva e passiva. “

Crediamo di poter fare di meglio rispetto allo 0,25% di quota di mercato raggiunto in passato – ha aggiunto Massimo Di Risio, presidente e fondatore di DR – anche se non siamo obbligati a dover raggiungere a tutti i costi determinati volumi. La nostra ambizione è di raggiungere una quota del 2% del mercato anche attraverso un’espansione della nostra rete di vendita, che al momento conta 60 concessionari. Contiamo di raddoppiarli in breve tempo”.