La consigliera del Pd, Micaela Fanelli, continua a intervenire sui meccanismi di programmazione senza avere il quadro completo dell’iter e della documentazione. Vogliamo essere chiarissimi: non è assolutamente vero che la Regione sta tagliando 19 milioni di euro alle Aree Interne.
Ciò che sta avvenendo è semplicemente un passaggio tecnico. Attraverso una rimodulazione del PR Molise FESR FSE+ 2021-2027, si prelevano momentaneamente delle somme dall’asse delle Aree Interne, ma la stessa identica cifra tornerà subito disponibile per le stesse aree grazie al Programma Operativo Complementare. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché fare questa operazione di giro?
Ve lo spiego in parole semplici, senza troppi tecnicismi.
La ZES (Zona Economica Speciale) non è gestita dalla Regione, ma fa capo a un Commissario nazionale.
La ZES unica punta ad attrarre nuovi investimenti produttivi offrendo vantaggi economici e semplificazioni burocratiche, e al suo interno rientra anche Termoli con la sua area industriale, il porto e le zone retroportuali.
Il punto è che il Commissario nazionale rischiava di non riuscire a spendere i fondi del PNRR entro le scadenze previste, perciò ha chiesto alla Regione Molise di spostare quell’intervento sui fondi europei. Ovviamente abbiamo accolto la richiesta, procedendo alla riprogrammazione e individuando nelle Aree Interne l’unico asse possibile: grazie al ritorno della stessa cifra dal fondo FSC nel POC, infatti, non c’è stato alcun taglio effettivo.
In sintesi: nessuno perde niente, e il Molise potrà godere del suo porto franco grazie al lavoro sinergico tra la struttura commissariale, il Governo e i rapporteur la Commissione europea.
Capisco perfettamente che il mestiere dell’opposizione sia quello di criticare chi governa, ma farlo senza un minimo di approfondimento e senza richiesta di chiarimento è inaccetabile.
Michele Iorio







