Le immagini arrivate dal Venezuela nelle ultime ore hanno colpito milioni di persone. Una coppia di anziani, ripresa dalle telecamere di sorveglianza della propria abitazione, è sorpresa dal terremoto. Lei, seduta su una sedia a rotelle, grida spaventata. Lui, anch’egli fragile e incerto sulle gambe, non può fare molto per metterla in salvo.
Eppure fa la cosa più importante: le va incontro, le prende la mano e insieme aspettano che la terra smetta di tremare.
Sono pochi secondi di filmato, ma dentro c’è una grande lezione di umanità.
Ci ricordano che la fragilità non è sinonimo di debolezza e che, nei momenti più difficili, la risposta più autentica alle paure e alle incertezze della vita è la solidarietà tra le persone.
Molti anziani conoscono bene questa verità. Sanno che non sempre si possono evitare le difficoltà, le malattie, la solitudine o gli eventi che sconvolgono l’esistenza. Ma sanno anche che affrontarli insieme cambia tutto. Una mano tesa, una presenza accanto, il coraggio che nasce dal non sentirsi soli possono fare la differenza.
Quelle due persone non potevano scappare. Non potevano mettere in campo chissà quali difese. Potevano però farsi coraggio a vicenda. E in quel gesto semplice, quasi disarmante, c’è il senso più profondo della comunità e del prendersi cura gli uni degli altri.
Come UIL Pensionati del Molise vogliamo custodire e promuovere proprio questo valore: la solidarietà tra le generazioni e tra le persone, la vicinanza a chi è più fragile, la costruzione di relazioni che non lascino nessuno solo quando la vita, in un modo o nell’altro, comincia a tremare.
Perché, in fondo, la forza di una società si misura anche così: dalla capacità di stringersi la mano nei momenti più difficili.






