Riportiamo la lettera aperta della Segretaria generale della UIL Molise, Tecla Boccardo, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio in occasione della sua visita in Molise prevista per il prossimo 9 agosto.

 

Signor Ministro,

la Sua visita nella nostra terra, spesso dimenticata dai livelli Istituzionali “superiori”, rappresenta per i molisani una sorta di evento, che non solo ci deve consentire di conoscere quanto, in tale circostanza, viene affermato o promesso, ma anche di presentare osservazioni e avanzare proposte.

La nostra Regione, infatti, ha bisogno di attenzione costante e particolare da parte del Governo e delle Istituzioni in genere, causa problemi socioeconomici marcati, un’economia flebile, una certa difficoltà a portare a termine anche i processi amministrativi e burocratici volti alla ripresa. Sicuramente saprà come, qualche mese fa, l’allora Premier venne qui per presentare il Patto per Sud e tutte le varie specificità che tale piano di sviluppo poteva comprendere. Tra esse, particolare attenzione era dedicata anche ai trasporti ed alla viabilità.

Una delle azioni cardine per lo sviluppo economico e occupazionale di un territorio riguarda proprio gli investimenti pubblici nelle infrastrutture immateriali e materiali, favorendo,in qualche modo, il settore dell’edilizia, una delle leve importanti dell’economia che ha pagato in Molise il prezzo più alto della crisi. Senza trasporti efficienti e rapidi e senza infrastrutture le aziende non verranno qui ad investire, i turisti non arriveranno, ed il nostro territorio, pur godendo di una posizione geografica strategica, al centro dell’Italia, resterà tagliato fuori dal rilancio e da un graduale e concreto sviluppo del mezzogiorno.

Il “Piano degli investimenti”, che come Sindacato rivendichiamo, deve contemplare sì grandi infrastrutture strategiche, ma anche opere piccole e medie di manutenzione e potenziamento della cosiddetta viabilità secondaria, in modo da facilitare la connessione con le grandi arterie e con la logistica portuale o dei nuclei industriali.

Ministro, mercoledì potrà personalmente verificare come il Molise soffra di collegamenti verso l’esterno difficoltosi e di una viabilità interna allo stremo, causa manutenzione ridotta al minimo e un dissesto idrogeologico davvero preoccupante. Le Province, enti principalmente  deputati alla manutenzione, vivono una situazione di limbo amministrativo che non permette di programmare interventi, mentre per i Comuni, allo stato attuale, individuare risorse per la viabilità interna è quasi impossibile.

E se muoversi all’interno del piccolo  Molise è complicato, viaggiare verso le altre Regioni è ancor peggio, a causa di una rete ferroviaria ormai obsoleta e non più idonea. A tal propositochiediamo con forza che si intervenga in maniera rapida e risolutiva almeno nei collegamenti verso i centri principali, quali Roma e Napoli. Negli ultimi mesi, nonostante il rinnovo del contratto con Trenitalia (con un nuovo treno Swing nato sfortunato) continuiamo ad assistere a un susseguirsi di disagi per i pendolari, con ritardi incredibili, treni senza bagni e aria condizionata. Sul binario 20 bis, dove arrivano i molisani alla Stazione Termini, stendiamo un velo. Non ce la facciamo più a sopportare  episodi quotidiani  che ci vedono vittime incolpevoli di disagi sul trasporto verso Roma e Napoli.

I tempi di percorrenza, ad esempio, della tratta Campobasso-Roma sono inaccettabili: tre ore per soli 250 km, tempi che, con alcuni semplici interventi, possono ridursi a meno di due ore.

A tal proposito avanziamo la nostra proposta di alcuni interventi integrativi, che potrebbero risultare strategici nella realizzazione di benefici concreti alla mobilita interregionale dei cittadini molisani:

  • Velocizzazione della linea per ridurre gli attuali tempi di percorrenza;
  • Dotazione di treni idonei a viaggiare sulla linea AV Roma-Napoli, con interconnessione a Rocca D’Evandro già esistente, che unitamente alla prevista elettrificazione della tratta Roccaravindola-Isernia determinerebbe la riduzione dei tempi di percorrenza;
  • Elettrificazione in tempi brevi e certi, dell’intera tratta.

Ministro, l’auspicio del nostro Sindacato, ma anche di tutti i molisani, è che la sua visita non si riduca ad un giro in treno e non sia la semplice occasione per rilanciare alcune iniziative già note ma che stentano a partire. Auspichiamo, allora, che a nome del Governo e per quanto è nelle disponibilità del suo Ministero, vengano presi nuovi impegni, concreti e immediatamente cantierabili, di importanza strategica per tutti noi.

È necessario, per un Molise che vuole riprendersi, per la sua economia da rilanciare e per le sue genti, che si migliorino i nostri trasporti locali con un incremento delle risorse per la viabilità interna e che, al contempo, si provveda ad interventi sulla rete e per i servizi ferroviari.

Negli appuntamenti già fissati a Isernia e Termoli, se oltre alle autorità nazionali e locali vorrà sentire anche la voce dei lavoratori (molti dei quali pendolari), degli anziani (per i quali muoversi è ancora più faticoso), e di chi li organizza e rappresenta, questo verremo a dirle.

Signor Ministro, la aspettiamo, lei ci aspetti.

Tecla Boccardo