Roma, 23 mar. (Adnkronos) – “Mi auguro che vinca il sì, senza ambiguità. Perché è nell’interesse degli italiani. E sì, credo fermamente che una magistratura liberata dalle pressioni delle correnti politicizzate sia necessaria, anche se a qualcuno dà fastidio. In queste settimane tanti ‘politici navigati’ mi hanno spiegato cosa mi converrebbe fare: votare no, indebolire Meloni e sfruttare il caos per far crescere Futuro Nazionale, oggi dato tra il 3,5% e il 4%. Il solito gioco di palazzo. Il solito calcolo cinico. Ma io non ci sto”. Lo dice all’AdnKronos, Roberto Vannacci, commentando i primi dati che danno per ora il no avanti al referendum sulla separazione delle carriere. “Non faccio politica per raccogliere briciole quando gli altri cadono. Non mi interessa costruire consenso sulle debolezze altrui. Non mi interessa vincere facile. Mi interessa una cosa sola: il bene dell’Italia e degli italiani. E se questo significa andare contro il mio stesso interesse di partito, lo faccio senza esitazioni. Per questo spero che vinca il sì. Anche se a qualcuno, nei palazzi, non conviene”, conclude Vannacci.