I continui aumenti delle bollette idriche persino retroattivi, di fatto senza alcuna possibilità di controllo sociale e democratico diretto della popolazione, decisi in modo verticistico e burocratico mediante una società privatistica, si combinano con le numerose violazioni della carta dei servizi nella emissione delle fatture, eccepite con reclami su tutte le fatture emesse dalla Grim dal II 2022 al II 2025.

Nel mentre è stato prodotto il ricorso al Giudice di Pace di Isernia contro la GRIM per le fatturazioni del II semestre 2022 avendo per questo attivato le ingiunzioni di pagamento, accompagnate peraltro da avvertimenti di sospensione dell’utenza, fermi di auto ecc. che spaventano molto i malcapitati utenti.

Sono state eccepite in giudizio le seguenti violazioni (qui se ne espongono le principali).

 VIOLAZIONI TARIFFARIE

Per gli utenti di Isernia le tariffe del II semestre 2022 furono stabilite e ridotte dal Comune di Isernia con delibera n.261/2022 perché erano state fatte delle maggiorazioni errate nel I semestre, disponendo che la GRIM procedesse a detti conguagli a credito degli utenti (i rapporti poi dovevano essere regolati tra gli enti in base all’art.32 della convenzione).

La Grim ha invece disatteso tale delibera ed applicato tariffe maggiorate del 48%.

Ma oltre a tale specifica violazione v’è quella generale per il Molise: la presunta “delibera n.17/2022” dell’ente d’Ambito citata in fattura quale titolo per le tariffe 2022, non è stata mai rinvenuta ! 

Quindi è stata contestata in giudizio l’inesistenza del titolo per le tariffe applicate da GRIM.

Inoltre nel 2022 hanno indebitamente maggiorato la quota fissa moltiplicandolo per il numero dei familiari mentre essa è unica.

Lo stesso vale per le tariffe per gli anni successivi con importanti aumenti.  Nel 2025 hanno indicato come titolo la delibera n.32/2025: questa l’hanno pubblicata, ma contiene solo il “metodo tariffario” sottoposto al vaglio dell’ARERA, non vi sono le tariffe per fasce di consumo (dalla agevolata sino alla massima).

Nelle bollette del 2025 abbiamo poi eccepito altre violazioni: prezzo che arriva a circa 3 euro al metro cubo ! Come mai ?

Abbiamo rilevato che il consumo addebitato per l’intero anno non rispetta la progressività delle fasce, con imputazione dalla fascia agevolata a quelle successive dopo l’esaurimento della precedente; la maggior parte è stata concentrata sull’ultima fascia più onerosa.

Ad esempio  per un utente di Isernia su 145 mc annui imputati tutti nella fattura  II -2025, è risultata una maggiorazione indebita di circa 200 euro !

                Violata anche la perequazione familiare: la prima fascia di consumo – agevolata – parte dal minimo di legge di 18 mc. moltiplicato per il numero dei componenti il nucleo familiare; ad esempio un nucleo di 4 componenti parte da una fascia agevolata di 72 mc. , così a scalare le fasce successive, sicché a parità di consumo il nucleo familiare più numeroso è agevolato. Ed invece nelle bollette Grim c’è solo una fascia agevolata fissa senza perequazione.

                Si aggiungono persino i continui aumenti retroattivi, peraltro ancora più difficili da controllare per l’utenza rispetto ai consumi e ai calcoli.

 VIOLAZIONI DELLA CARTA DEI SEI SERVIZI E GLI INDENNIZZI A CREDITO DEGLI UTENTI

La tabella allegata alla Carta dei servizi prevede “indennizzi automatici” da conguagliare a credito degli utenti nelle fatture, variabili da 30 a 90 euro per ciascuna violazione,  a seconda se si sono sforati i tempi di 30, 60, o 90 giorni nell’erogazione della prestazione.

Atteso che le fatturazioni dal II semestre 2022 fino al I 2025 sono state emesse in violazione rispetto ai tempi standard stabiliti dalla Carta, e così per il riscontro dei reclami (del tutto omesso), l’utente aveva chiesto invano a GRIM l’inserimento di detti conguagli a credito, di qui la richiesta al GDP di Isernia di annullamento delle fatture e di nuova emissione con i conguagli a credito dell’utente.

Sono state eccepite anche altre violazioni e raccogliamo anche le denunce di utenti che lamentano cambi di contatori senza la loro presenza e senza verbale di lettura.

Inoltre eccepiremo in separata sede se v’è  l’omologazione di legge dei contatori per verificare se il rilievo dei consumi è corretto atteso le anomalie denunciate dall’utenza.

Ma ricorrere al GDP non è semplice ed è oneroso per le classi popolari: il governo post fascista col referendum mira solo ad avere una magistratura ancora più di comodo per il loro potere; non si parla ad esempio di una vera riforma che renda ad esempio accessibilo e non onerose alle masse tali tutele legali complicate contro il caro bellette.

Per questo, nell’immediato, chiediamo un intervento dei Comuni a tutela degli utenti che non possono lasciare la popolazione in balia di una gestione idrica privatistica, centralizzata, antidemocratica, priva di effettivo controllo  sociale, ed orientata dal profitto.

Nel mentre dovrà costruirsi la mobilitazione popolare PER ABOLIRE L’ATTUALE   GESTIONE EGAM-GRIM e  il caro acqua, per un servizio pubblico sotto controllo sociale e democratico, per una rete idrica efficiente e non più colabrodo, ed un rapporto decentrato tramite i comuni, non accentrato su una società gestita da un manipolo di burocrati in modo privatistico.