“Guerra dell’acqua? No, cooperazione. Ma le regole devono essere chiare.”

Mercuri e Terriaca (Confcooperative): “Il tubone sia un modello di cooperazione equa tra territori. Infrastruttura utile, ma senza impoverire il Molise e con adeguate compensazioni”

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra i Presidenti regionali di Confcooperative Puglia e Confcooperative Molise, Giorgio Mercuri e Riccardo Terriaca, per approfondire il tema dell’interconnessione idrica tra Molise e Puglia, il cosiddetto “tubone”.

Entrambe le organizzazioni rappresentano imprese cooperative, in particolare del comparto agroalimentare, che operano nei territori interessati dall’opera e che considerano la risorsa idrica un fattore strategico per lo sviluppo economico e sociale.

«L’acqua è stata, è e lo sarà sempre di più un bene prezioso e insostituibile per lo sviluppo equilibrato dell’agroalimentare di qualità – ha dichiarato Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia e Vicepresidente nazionale di Confcooperative –. L’accordo tra Molise e Puglia può rappresentare un esempio virtuoso di cooperazione solidale tra territori confinanti. Nelle aree di confine i territori devono unirsi, non separarsi. È però evidente che il rapporto debba caratterizzarsi per equilibrio e scambio mutualistico: gli accordi devono essere bilanciati nel rapporto tra dare e avere».

Sul piano molisano, Riccardo Terriaca ha sottolineato come l’infrastruttura possa inserirsi in una visione più ampia di efficientamento del sistema idrico regionale: «Il Molise ha bisogno di rivedere e rafforzare la gestione dell’acqua, a partire da uno snellimento ed efficientamento delle procedure, passando per un piano organicodi ristrutturazione della rete idrica e per l’ampliamento delle superfici irrigue servite. In questa ottica, l’opera può essere utile se inserita in una strategia integrata e moderna di governo della risorsa».

I Presidenti hanno evidenziato due elementi ritenuti essenziali affinché l’accordo sia equo e sostenibile:

Non impoverire le esigenze del Molise, garantendo in via prioritaria il fabbisogno idrico regionale, dopo una valutazione puntuale e trasparente del reale surplus disponibile.

Riconoscere che il Molise è titolare di una risorsa strategica, la cui eventuale cessione deve essere accompagnata da compensazioni adeguate, personalizzate e strutturali, tali da rendere l’intesa giusta ed equilibrata per entrambe le comunità.

«La cooperazione – hanno concluso Mercuri e Terriaca – si fonda sui principi di equità, responsabilità e mutualità. Per questo vigileremo, ciascuno per il proprio territorio, affinché l’opera venga realizzata nel rispetto di tali principi, trasformando un’infrastruttura tecnica in un vero progetto di sviluppo condiviso tra regioni confinanti».

Confcooperative Puglia e Confcooperative Molise ribadiscono dunque una posizione equilibrata: infrastruttura potenzialmente utile nell’ottica di un uso più efficiente e integrato dell’acqua, ma solo se costruita su basi di trasparenza, tutela delle comunità locali e piena reciprocità tra territori.