Sospendere i lavori pubblici ed aggiornare i prezzi.

di Gildo Palombo

Il settore edilizio ha  recuperato il drastico calo dell’attività registrato nella prima metà del 2020, poichè hanno influito positivamente anche gli incentivi fiscali previsti dal Superbonus per il miglioramento dell’efficienza energetica e antisismica degli edifici, ma adesso rischia grosso. La situazione è totalmente mutata. Con una forte inflazione, mai così alta negli ultimi trent’anni in Italia, i prezzi delle materie prime sono schizzati alle stelle. Pertanto, scatta la necessità oltre che di reperire le stesse, ma quella di aggiornare i prezzi. Anche l’Acem-Ance Molise è scesa in prima linea ad affermare che è fondamentale, nonchè del tutto necessario, sospendere tutti i lavori pubblici in corso per aggiornare i prezzi. Inoltre, per le opere da appaltare, bisogna adeguare i prezzi prima di pubblicare i bandi o avviare le procedure di affidamento.

A seguito della riunione straordinaria, l’ACEM-ANCE Molise si è rivolta , inoltre,  al Presidente dell’ANCE Nazionale e a tutte le Associazioni territoriali, per rendere gestibile la situazione nei cantieri che sembrerebbe avere un micidiale effetto domino. Anche i fornitori e subappaltatori non sono più in grado di onorare gli impegni assunti alle condizioni pattuite. Le richieste sono state inoltrate a tutti gli enti appaltanti della Regione per fronteggiare gli eccezionali rincari dei materiali e dei costi energetici.

La situazione appare drammatica! Se non dovessero prendersi decisioni urgenti e straordinarie per ristabilire gli equilibri contrattuali ci sarebbe un blocco delle attività.

Le imprese non sono più in grado di portare a termine gli appalti in corso, con conseguenti gravi ricadute su tutto il  comparto edilizio.