Prodotto prevalentemente dai fiori di coriandolo, con le sue note vagamente
balsamiche ed un profumo speziato, il miele di Lanni ha conseguito un punteggio
elevatissimo nella valutazione, da porlo tra i migliori mieli nazionali, come ha precisato
la Presidente della Giuria, la piemontese Floriana Carbellano, docente dell’Albo
Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele, che a breve si chiamerà albo dei
sommeliers del miele (unico esempio al mondo).
Gli oltre 40 campioni provenienti da tutta la regione sono stati valutati, dapprima con
analisi di laboratorio per la verifica della conformità normativa e regolamentare
(analisi svolte presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo Molise), e poi
sottoposti ad analisi sensoriali da parte della giuria di esperti, composta, oltre che
dalla Carbellano, anche da Eleonora Gozzarino, Giovanna Cuomo e Andrea Silvaroli.
Il 75% dei campioni hanno conseguito la qualifica di eccellenza. Nelle categorie
speciali, si registra la vittoria di Maurizio Braccio di Campochiaro per il miele di
castagno, di Riccardo Lanni di Morrone del Sannio per il miele di Coriandolo, di
Alessio Manzo di Duronia per il miele di sulla e di Michele Caranci di Castelpizzuto per
il miele millefiori.

Il pluripremiato vincitore del concorso Riccardo Lanni

La consegna dei premi si è svolta a Campobasso, sabato 9 ottobre, presso la Casa
della Cooperazione, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale, Quintino
Pallante, (molto apprezzato ed equilibrato il Suo intervento, in particolare sulla
disponibilità all’ascolto del territorio, del nuovo Consiglio) del Presidente dell’IZS
Abruzzo Molise, Alfonso Cantone (cha ha annunciato l’apertura di un centro di
eccellenza per l’apicoltura a Campobasso, con importanti e costose dotazioni
strumentali) e del Presidente del GAL Molise Rurale, Paola Moscardino (che ha
confermato l’impegno verso la promozione del Distretto del Miele Molisano).
Durante l’incontro, presieduto dal prof. Antonio De Cristofaro, presidente del Gruppo
Apistico Paritetico VOLAPE, sono stati assegnati quattro attestati di benemerenza per
le attività svolta a favore dell’apicoltura molisana.
In particolare, all’Associazione Apifortore di Riccia (presenti il presidente Michele
Bozza ed il Sindaco del Comune, Antonio Testa), all’Associazione Apiario di Comunità
di Castel del Giudice (presenti il presidente Elisabetta Gizzi ed il rappresentante del
Comune, Angela Mosesso) ed all’Associazione Apiario di Comunità di Roccavivara
(presenti il Presidente Emanuele Antenucci e il Sindaco, Angelo Minni), sono state
consegnate le targhe per sottolineare l’importante lavoro svolto ed in corso di
svolgimento a favore di una riorganizzazione del settore apistico regionale in un’ottica
di consolidamento dell’associazionismo e di promozione e sviluppo dell’apicoltura di
territorio, un modello innovativo di gestione degli alveari, resiliente, rigenerativo,
sostenibile e competitivo.
Un momento particolarmente emozionante è stato la consegna del riconoscimento
per l’importantissimo ruolo svolto a supporto del settore e degli apicoltori, con
competenza, professionalità ed ineguagliabile passione, al dr. Luciano Ricchiuti,
dirigente dell’IZS ma soprattutto erede di uno dei primi e più autorevoli apicoltori
molisani, il papà Mario.
“Una giornata bella, emozionante, significativa, istruttiva” ha dichiarato il Presidente di
Confcooperative Molise, Riccardo Terriaca “E’ un ulteriore passo avanti che questo
piccolo ma straordinario settore ha compiuto verso la costruzione di un modello
produttivo in grado di affrontare e superare le importanti sfide che gli apicoltori si
trovano ad affrontare. L’apicoltura è testimone che in Molise esiste il gene della
cooperazione. Un gene a volte dormiente che ha bisogno degli stimoli giusti per
esprimere tutte le sue potenzialità. Quando ai molisani si prospettano buone idee, la
voglia e la capacità di lavorare insieme per socializzare le difficoltà e capitalizzare i
benefici, emerge indiscutibilmente. Confcooperative Molise su questi temi è in prima
linea, al fianco degli apicoltori, nella convinzione che la cooperazione giocherà un
ruolo centrale nella costruzione del Molise del futuro, in agricoltura, nel sociale, nei
servizi e non solo”.