Giornata cruciale per il candidato sindaco Gabriele Melogli in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre.

Questa mattina in conclave dalle ore 11:30 nell’ufficio del Consigliere regionale Michele Iorio, alla presenza del coordinatore regionale di Fratelli D’Italia Filoteo Di Sandro, del candidato giunto terzo al primo turno Cosmo Tedeschi e del Candidato Sindaco Melogli; tutti insieme per trovare una strada percorribile, al fine di fornire supporto e voti al candidato del centro destra, per non lasciare nelle mani di Piero Castrataro e quindi del centro sinistra la città di Isernia.

In questa occasione, quando ancora è in corso la discussione e diversi punti di vista, sicuramente Iorio dovrà tirarsi qualche pizzico sulla pancia per mettere da parte i dissapori regionali con il presidente Toma che ha appoggiato Melogli, se vuole trovare un accordo.

Si rischia grosso, questo lo sa anche l’ex presidente di regione con Fratelli D’Italia fuori, non avrebbe alcun peso nelle decisioni sul futuro della città di Isernia e vi sarebbero ripercussioni anche per i prossimi appuntamenti elettorali tra un anno e mezzo per le regionali e le politiche.

Avere una città nelle mani del centro sinistra, quindi, sarebbe una disfatta per tutti i partiti di  centro destra, nessuno escluso. Sarà preferibile a questo punto un accordo. Per Fratelli D’Italia, una rappresentanza in Giunta potrebbe chiudere il cerchio. Probabile che Cosmo Tedeschi sia più disponibile, e comunque pretendi un ruolo di rilievo nell’amministrazione futura, in cambio del suo contributo.

Bisogna comunque sempre verificare, se, e in che misura gli elettori si recheranno alle urne sotto i dettami dei leader perdenti Iorio e Tedeschi; se chi ha già in tasca una poltrona assessorile o da consigliere comunale, gradirà il “do ut des” che scaturirà da questo accordo.

Certamente Melogli non è predisposto a perdere per la seconda volta al ballottaggio,  farà anche salti mortali all’indietro pur di ottenere la vittoria elettorale al secondo turno, con buona pace degli scontenti che qualora si perdesse troverebbero solo il contentino di sedersi tra i banchi dell’opposizione.