di Antonio Amicone

Agnone – Con le dimissioni presentate in mattinata da sette membri della maggioranza del Sindaco Lorenzo Marcovecchio, finisce bruscamente e dopo quattro lunghi anni, l’esperienza amministrativa dell’attuale esecutivo.

Il primo cittadino raggiunto questa mattina telefonicamante ha parlato di un enorme sbaglio non in linea con il momento di massima emergenza coronavirus che il comune altomolisano sta vivendo e con la giornata odierna, in cui Agnone festeggia i 25 anni dalla visita di San Giovanni Paolo II°.

Insomma, le dimissioni si potevano rimandare. Aspettare – spiega Marcovecchio – ma ognuno ha la propria coscienza, loro hanno giudicato valida questa giornata. Comunque guadagnare un giorno in più per essere sempre schiavi e dover subire in silenzio, non fa parte del mio carattere, quindi accetto questa decisione con tranquillità, sarà la cittadinanza a giudicare  se questa è stata una scelta coraggiosa o meno.

In questa maggioranza – continua il Sindaco – forse si era abituati ad attaccare senza avere redditi, ad essere liberi di dire qualsiasi cosa  senza poter avere qualcuno che rispondesse (riferendosi alla Vicesindaco Linda Marcovecchio e ad Annalisa Melloni) nel momneto in cui si è risposto, non avendo argomenti diversi si è deciso di agrire in questo modo.

Un danno non a me, in quanto ho la mia professione e continuo a fare quello che ho sempre fatto, ma all’intera cittadinanza in un momento in cui vi sono una serie di progetti in essere come il Cis e la tutela dell’ospedale Caracciolo. Lasciare da domani tutto nella gestione di un commissario prefettizio che provvederà solo all’ordinaria amministrazione, credo sia stata una mossa errata – conclude  Marcovecchio – leggera, si poteva attendere al meno la fine dell’emergenza globale che stiamo vivendo tutti.