SAN PIETRO AVELLANA – “Le aree interne non possono essere lasciate sole. Difendere la nostra identità, le tradizioni e le eccellenze del territorio significa difendere il futuro delle nostre comunità”. È questo il messaggio lanciato dal sindaco di San Pietro Avellana, Simona De Caprio, in occasione della visita istituzionale del Prefetto di Isernia, Giuseppe Montella, nel borgo altomolisano conosciuto in tutta Italia come la “Patria del Tartufo”.
Un incontro istituzionale importante, durante il quale il primo cittadino ha illustrato al rappresentante del Governo le criticità ma anche le enormi potenzialità di un territorio che continua a combattere contro spopolamento, carenza infrastrutturale e progressiva desertificazione sociale ed economica.

“Ho voluto rappresentare al Prefetto – spiega il sindaco De Caprio – le difficoltà quotidiane che vivono i piccoli comuni montani come il nostro. San Pietro Avellana è un paese ricco di storia, tradizioni e patrimonio ambientale, inserito nella Riserva della Biosfera Mab Unesco, ma soffre, come gran parte dell’entroterra molisano, di un continuo calo demografico e della mancanza di servizi essenziali e collegamenti adeguati”.
Il sindaco ha però evidenziato anche il modello virtuoso costruito negli anni attorno all’economia sostenibile legata alla terra, al tartufo e alle tradizioni gastronomiche locali.
“Noi crediamo fortemente – continua De Caprio – che la valorizzazione delle nostre eccellenze possa rappresentare una concreta opportunità di rilancio economico e turistico. Il tartufo, la natura incontaminata, l’enogastronomia e il patrimonio culturale devono diventare strumenti per attrarre investimenti, turismo e nuove prospettive occupazionali, soprattutto per i giovani”.
Durante l’incontro è emersa con forza la necessità di fare rete tra i piccoli comuni dell’Alto Molise, creando sinergie capaci di valorizzare le peculiarità territoriali e costruire una strategia condivisa di promozione e sviluppo.
“Da soli oggi è difficile resistere – sottolinea il primo cittadino – ma insieme possiamo costruire un modello territoriale capace di guardare al futuro senza rinunciare alle nostre radici. I piccoli borghi rappresentano un patrimonio immenso per l’Italia e meritano maggiore attenzione da parte delle istituzioni”.
Il Prefetto Giuseppe Montella, nel corso della visita, ha ribadito il ruolo fondamentale dell’Ufficio territoriale del Governo come punto di raccordo tra Stato ed enti locali, assicurando massima disponibilità al dialogo e supporto costante ai territori interni.
“Ho apprezzato molto la sensibilità dimostrata dal Prefetto – conclude De Caprio – perché ascoltare i territori è il primo passo per comprendere davvero le esigenze delle comunità locali. Le aree montane non chiedono assistenzialismo, ma strumenti concreti per poter competere, crescere e continuare a vivere”.
Una visita che assume dunque anche un forte valore simbolico per San Pietro Avellana e per tutto l’Alto Molise, territori che continuano a resistere puntando sulle proprie identità, sulle tradizioni e sulla difesa di un patrimonio umano e culturale che rischia, senza interventi strutturali, di scomparire lentamente.






