Perché lascio Isernia: la verità sulle mie dimissioni

Ho deciso di lasciare l’incarico di Comandante della Polizia Municipale di Isernia con profondo senso di responsabilità e con il dovere morale di fare chiarezza, soprattutto alla luce delle tante ricostruzioni imprecise e dei commenti apparsi sui social network, spesso da parte di chi dimostra scarsa conoscenza della normativa vigente e dei fatti reali.

La mia scelta è legata esclusivamente all’incarico che mi è stato conferito dal Comune di Cerignola, a seguito di scorrimento di una graduatoria concorsuale pubblica, incarico che non è da semplice Funzionario/Comandante, bensì da Dirigente/Comandante. Si tratta, quindi, di un ruolo diverso, più ampio e coerente con il mio percorso professionale, oltre che perfettamente legittimo sotto il profilo giuridico e amministrativo.

Voglio essere estremamente chiaro su un punto: non ho mai chiesto di essere automaticamente inquadrato come dirigente presso il Comune di Isernia. Conosco bene la legge e so perfettamente che l’accesso alla dirigenza avviene solo ed esclusivamente tramite concorso o selezione pubblica. Chi sostiene il contrario lo fa in modo strumentale o per mera disinformazione.

Quello che ho sempre chiesto all’Ente è stato il rispetto della legge. Nello specifico, che il Comandante della Polizia Municipale fosse dotato di autonomia amministrativa e gestionale e che rispondesse direttamente al Sindaco, così come previsto chiaramente dalla Legge 65/1986, dalla Legge Regionale n. 12/1990 e dalla consolidata giurisprudenza in materia.

Per questo motivo ho scritto più volte anche al Prefetto di Isernia, chiedendo un intervento chiarificatore. Purtroppo, nonostante la limpidezza del quadro normativo, non ho mai ricevuto alcun riscontro. Di fronte a questa situazione, mi sono visto costretto a tutelare il mio ruolo e la legalità, arrivando a presentare ricorso al Giudice del Lavoro, la cui udienza è già stata fissata nei prossimi mesi.

Durante tutto il periodo trascorso a Isernia ho lavorato sempre e solo nell’interesse della città, nonostante le evidenti limitazioni organizzative dell’Ente e la cronica carenza di personale idoneo, che rendeva complesso garantire la piena regolarità di tutti i servizi istituzionali.

Dal mio arrivo, grazie anche alla forte sintonia con l’allora assessore Domenico Di Baggio, persona competente, professionale e profonda conoscitrice del settore, siamo riusciti a restituire dignità al Corpo di Polizia Municipale di Isernia. Un lavoro concreto, fatto di atti e non di proclami.

Abbiamo investito sulla formazione, sulla crescita professionale degli agenti, dotando il Corpo degli strumenti di difesa previsti dalla normativa vigente: armamento, spray anti-aggressione, manette, giubbotti antiproiettile. Abbiamo inoltre introdotto strumentazioni tecnologicamente avanzate per l’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, eliminando definitivamente il cartaceo e modernizzando il servizio a beneficio dei cittadini.

Lascio Isernia senza rancore, ma con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che era nelle mie possibilità, spesso anche oltre i limiti consentiti dal contesto organizzativo. Le mie dimissioni non sono una fuga né una scelta opportunistica, ma una decisione professionale coerente, legittima e necessaria.

La Polizia Municipale merita rispetto, autonomia e condizioni adeguate per operare. Questo è sempre stato il mio unico obiettivo. Chi oggi tenta di riscrivere la realtà farebbe bene a studiare le leggi prima di esprimere giudizi sommari.

Antonio Di Nardo
Comandante della Polizia Municipale