Skate Park dello Scarafone, gli skater lanciano l’allarme: «Così rischia di essere un’opera inutilizzabile»

una delle nuove piste Skate di Campobasso

di Redazione

Campobasso – Un’opera pubblica pensata per offrire alla città un nuovo spazio dedicato allo sport e alla socialità rischia, secondo alcuni praticanti dello skateboarding, di non rispondere alle reali esigenze di chi dovrà utilizzarla.

È questo il contenuto della segnalazione tecnica presentata da un gruppo di cittadini e skater all’Amministrazione comunale di Campobasso, al Consiglio comunale, al Responsabile unico del progetto, alla Direzione dei lavori e agli altri soggetti coinvolti nella realizzazione dello Skate Park del Parco dello Scarafone.

La richiesta è chiara: verificare l’opera prima che i lavori vengano conclusi e accertare non soltanto la conformità tecnica e normativa delle strutture, ma anche la loro effettiva funzionalità per la pratica dello skateboard.

Il timore espresso dai praticanti è che il progetto, pur potendo risultare formalmente realizzato, possa non trasformarsi in uno skate park realmente adatto alla disciplina.

«Non basta costruire delle strutture»

Il punto sollevato dagli skater riguarda soprattutto la progettazione complessiva dell’area.

Uno skate park, viene sottolineato nella segnalazione, non è semplicemente un insieme di rampe e ostacoli collocati all’interno di uno spazio. La qualità dell’impianto dipende dalla possibilità di creare linee di percorrenza coerenti, raccordi funzionali, differenti livelli di difficoltà, varietà di strutture e spazi adeguati per utenti con esperienze diverse.

Secondo i promotori della segnalazione, alcune caratteristiche attualmente previste nell’area del Parco dello Scarafone desterebbero dubbi proprio sotto questo profilo.

Le criticità, precisano, non riguarderebbero quindi soltanto l’estetica dell’opera, ma soprattutto la sua capacità di essere utilizzata quotidianamente dagli skater.

Da qui la richiesta di coinvolgere, prima della conclusione dei lavori, un professionista con esperienza specifica nella progettazione di skate park, così da affiancare alle verifiche edilizie e strutturali una valutazione specialistica legata alla disciplina.

Il riferimento alla normativa

Nella segnalazione viene richiamata anche la UNI EN 14974:2019, indicata come riferimento tecnico per le installazioni destinate alla pratica dello skateboard, degli sport su rotelle e delle BMX.

Gli autori chiedono quindi che venga verificata la rispondenza dell’impianto ai requisiti tecnici e di sicurezza applicabili, ma sottolineano una distinzione importante: la conformità formale non dovrebbe essere l’unico parametro per giudicare la qualità di uno skate park.

L’obiettivo dichiarato è capire se l’impianto, una volta terminato, sarà concretamente in grado di svolgere la funzione per cui viene realizzato.

La proposta: intervenire adesso, non dopo

La segnalazione non si limita alla contestazione.

I cittadini hanno infatti cercato una possibile soluzione alternativa, arrivando a richiedere un preventivo a un’impresa specializzata nella realizzazione di strutture modulari per skate park.

La proposta comprende una minirampa da 8 metri di larghezza e 1,20 metri di altezza, oltre a un modulo composto da bank, quarter, piramide, manny e flat bar, con strutture di altezza massima pari a 1,20 metri.

Sono inoltre indicate specifiche tecniche relative ai materiali e ai sistemi di protezione, tra cui telai portanti in legno e superfici di scorrimento in HPL composito.

Una proposta che, viene precisato, non viene presentata come una soluzione imposta all’Amministrazione, ma come un’alternativa concreta da sottoporre alla valutazione degli uffici comunali, della Direzione lavori e dei tecnici incaricati.

pendenze non adeguate nella pista

«Meglio correggere ora che rifare domani»

È probabilmente questo il punto politico e amministrativo più rilevante della segnalazione.

I firmatari chiedono infatti di verificare se le eventuali modifiche possano essere effettuate mentre il cantiere è ancora aperto, evitando che eventuali problemi emergano soltanto dopo la consegna dell’opera.

Una volta completato uno skate park, correggere errori di progettazione o integrare strutture potrebbe risultare più complesso e costoso.

Per questo gli skater chiedono di valutare fin da ora la possibilità di intervenire, verificando la compatibilità delle modifiche con il progetto esecutivo, il quadro economico, il capitolato e le procedure previste dalla normativa sui lavori pubblici.

Dieci richieste al Comune

La segnalazione contiene una serie articolata di richieste all’Amministrazione.

Tra queste figurano la verifica tecnica dello skate park in corso di realizzazione, il controllo della conformità ai requisiti applicabili, la valutazione dell’effettiva funzionalità dell’impianto, il coinvolgimento di un tecnico specializzato e l’analisi della possibilità di integrare o modificare le strutture già previste.

Viene inoltre chiesto di esaminare tecnicamente ed economicamente la proposta delle strutture modulari, acquisendo tutta la documentazione tecnica e certificativa necessaria.

Infine, i firmatari chiedono che la segnalazione venga acquisita formalmente agli atti dell’Amministrazione e che venga fornito un riscontro sulle verifiche effettuate e sulle eventuali azioni correttive.

L’obiettivo: salvare l’investimento pubblico

La protesta, almeno nelle intenzioni dichiarate dai promotori, non è contro la realizzazione dello skate park.

Al contrario, la richiesta è di valorizzare l’investimento pubblico e fare in modo che il nuovo impianto non diventi una struttura poco utilizzata o destinata a deteriorarsi perché non adeguatamente funzionale alla disciplina.

«Intervenire durante l’esecuzione dei lavori è molto più semplice che correggere un impianto una volta terminato», è il principio alla base dell’iniziativa.

Il messaggio rivolto al Comune è dunque quello di cogliere questa fase dei lavori come un’opportunità per verificare il progetto e, se necessario, apportare modifiche prima della conclusione dell’intervento.

Una struttura che potrebbe diventare un punto di riferimento

Per i firmatari, uno skate park progettato secondo le esigenze reali dei praticanti potrebbe rappresentare molto più di una semplice area ricreativa.

Potrebbe diventare un luogo di aggregazione per giovani e sportivi, un punto di riferimento per gli skater del territorio e uno spazio utilizzabile anche dalle associazioni sportive.

La questione, dunque, non è soltanto come apparirà lo skate park una volta terminato, ma soprattutto come funzionerà quando inizieranno a utilizzarlo gli skater.

Ed è proprio su questo aspetto che i promotori della segnalazione chiedono ora un confronto pubblico e tecnico con l’Amministrazione: prima che il cantiere finisca e prima che eventuali problemi diventino molto più difficili – e costosi – da correggere.