ISERNIA – In una sanità molisana spesso schiacciata da polemiche, commissariamenti e proteste, c’è chi sceglie di passare dalle parole ai fatti concreti. È il caso del dottor Domenico Di Baggio, che ha annunciato il proprio impegno operativo a sostegno dell’ospedale “Veneziale” di Isernia attraverso una convenzione completamente gratuita siglata con l’Asrem.

Un’iniziativa che punta a rafforzare organizzazione, gestione e percorsi sanitari all’interno del presidio ospedaliero pentro, mettendo a disposizione competenze maturate nel settore della sanità militare, da sempre abituata a lavorare in condizioni complesse e con risorse limitate.

“Fratibus ut vitam servares”, ovvero “Per salvare la vita ai fratelli”: è questa la frase scelta dal dottor Di Baggio per sintetizzare la missione autentica della professione medica.

“Prendersi cura e salvare vite – spiega – è il senso più profondo del nostro lavoro. Ringrazio il Presidente della Regione Molise e il Direttore Generale Asrem per avermi dato l’opportunità e il privilegio di mettere le mie competenze al servizio della comunità”.

L’accordo, perfezionato in questi giorni, nasce proprio con l’obiettivo di intervenire concretamente sui processi organizzativi dell’ospedale Veneziale, con particolare attenzione alle criticità del Pronto Soccorso, da anni alle prese con carenze di personale, sovraccarico di accessi e difficoltà operative.

Di Baggio sarà impegnato nel supporto organizzativo e nel coordinamento dei servizi sanitari, nell’affiancamento alla gestione del personale e nell’ottimizzazione dei percorsi clinico-assistenziali, lavorando in stretta collaborazione con la direzione sanitaria del presidio.

“La sanità – sottolinea – non si migliora solo con la programmazione teorica. I risultati si costruiscono dentro gli ospedali, nei processi quotidiani di cura. È come nel calcio: le partite si vincono sul campo”.

Il medico evidenzia inoltre la necessità di semplificare procedure spesso troppo burocratiche e ridondanti, migliorando la comunicazione interna tra i diversi reparti e riducendo i tempi morti che ricadono inevitabilmente sui pazienti.

“Nella mia esperienza professionale – aggiunge – ho sempre notato che complicare è facile, mentre semplificare è molto più difficile. Empatia e strategia organizzativa, se applicate adeguatamente, possono aiutare a contrastare almeno in parte le carenze strutturali e garantire migliori performance nelle cure”.

Un approccio pragmatico, lontano dalla propaganda e dalle polemiche sterili, che punta invece sulla concretezza e sul sacrificio quotidiano di chi opera nella sanità pubblica.

“Servono meno parole e più azioni – conclude Di Baggio –. Ognuno, nel proprio ruolo, può contribuire concretamente al bene comune. Le proteste possono sensibilizzare, ma il cambiamento reale passa dal lavoro quotidiano e dall’impegno delle persone che scelgono di mettersi in gioco”.

In un momento delicatissimo per la sanità molisana, tra tagli, chiusure di reparti e crescente sfiducia dei cittadini, l’iniziativa del dottor Domenico Di Baggio rappresenta un segnale operativo forte: quello di una sanità che prova a rialzarsi non con gli slogan, ma con competenze, organizzazione e presenza concreta sul territorio.